BORN TO BURN LIES

Musica e cinema secondo le deviate menti di Krynor & Maurice
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Dopo essermi disintossicato dalle canzoni dell’ultimo Festival di Sanremo, e lasciatomi alle spalle due mesi di studio disperato, posso tornare a respirare.

Ovviamente ripristinato il mio tempo libero, torno a poter dedicarmi al dolce far niente e all’ascolto di nuova musica.

Dopo aver spulciato qualsiasi sito/blog musicale, ho recuperato tutto ciò che avevo perso e quindi anche James Blake.

Non commento nulla, vi lascio il piacere di cliccare play..

|Otis

Ho passato le ultime due settimane a prepare un esame che ho dato ieri. Per quanto riguarda il risultato non potevo chiedere di meglio, ma credo di dovermi ancora abituare a questi ritmi serratissimi.

Ovviamente sono uscito per procacciarmi da vivere e buttare la spazzatura, perciò i miei esigui momenti di svago coincidevano con questi divertenti (?) ed esaltanti momenti.

Un vantaggio di questa lunga permanenza in calzettoni e pigiama può essere il fatto che mi sono anche dedicato all’ascolto di (relativamente) nuova musica, per esempio il The OF Tape Vol. 2 o il nuovo singolo di Justin Timberlake..

Parliamone, aspettavo da almeno un lustro il ritorno della migliore leva della pop music del XXI secolo (ecco l’ho detto!), e sono stato finalmente accontentato. ‘Suit & tie’ ci fa un po’ rimpiangere quelli che erano gli standard dei brani di qualche anno fa e Timbaland riesce a costruire una produzione di classe e mai banale. Credo che il video sarà epico, meglio che lo sia!

Bentornato Justin!

|Otis

Ieri ho affrontato il mio primo esame universitario, e non potete neanche immaginare quel che ho passato in queste ultime settimane. Ansia, paura di fallire e incertezze sono state le protagoniste assolute delle mie vacanze natalizie.

È vero che si tratta soltanto del primo step di un lunghissimo e difficile percorso, ma riuscire a farcela mi ha nuovamente riempito di orgoglio e fiducia, cose che avevo purtroppo perso e abbandonato.

Ci saranno altri momenti difficili, ne sono certo, ma liberarsi di un ostacolo come questo è un traguardo che mi darà la forza per far fronte a molti problemi.

Ancora una volta la musica è stata compagna di emozioni contrastanti e il brivido che questo brano mi regala ad ogni ascolto è incredibile.

|Otis

Ecco che anche gli Hurts stanno tornando con un nuovo progetto, anticipato dalla bella e incalzante ‘The road’. Happiness mi era piaciuto tanto, quindi sono in attesa da un bel po’ del loro secondo disco.

A questo punto possono deludere oppure riconfermare la maestria del primo lavoro, io mi auguro si mantengano sempre sullo stile che li ha caratterizzati e mi aspetto guizzi produttivi dalla mente di Adam così come emozioni dalla potente voce di Theo.

Speriamo bene, aspetto Exile con trepidante ansia.

|Otis

Oggi faccio spudoratamente i complimenti a Bruno Mars. Una decina di giorni fa è uscito Unorthodox Jukebox, secondo album in studio del vocalist hawaiiano.

Sono rimasto estremamente sorpreso dal risultato, l’ho scaricato per mera curiosità e non aspettandomi nulla. Le mie orecchie hanno divorato le tracce del disco, che in tutto sono dieci.

Preferisco di gran lunga un lavoro di dieci brani rispetto ad uno di quindici con evidenti fillers. In Unorthodox Jukebox la produzione è perfetta, curata dallo stesso Mars e il suo team (The Smeezingtons) e con la sola partecipazione di Supa Dups e Diplo.

Gli highlights per me sono ‘When I was your man’, ‘Money make her smile, ‘If I knew’, ‘Natalie’, ‘Show me’ e ‘Some girls’.

Sono sicuro che anche con la sua seconda fatica Bruno venderà meritatamente tantissimo.

|Otis

Ecco, non è il più covenzionale dei brani natalizi, ma vi consiglio di darci un’occhiata.

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Ecco Skylar Grey, che dopo aver firmato alcuni brani di successo (Love the way you lie, I need a doctor) tenta l’avvio della sua carriera.

Gli altri due singoli, ‘Invisible’ e ‘Dance without you’ avevano senz’altro un approccio diverso, più tendente all’alternative pop. Con questo singolo invece Skylar si avvicina a territori più generici e decisamente più prevedibile.

Pur preferendo la ‘vecchia’ Skylar, come al solito ascolto volentieri questo pezzo sfacciatamente pop.

Ancora una volta una novità dalla Svezia, le Icona Pop.

Irrisestibilmente catchy è ‘I love it’, brano electropop che sta tentando di sfondare da un bel po’, risultati a parte, I don’t care, I love it!

|Otis

Ormai è un po’ di tempo che nella top 10 della Billboard c’è almeno un brano indie/alternative tendente al pop.

Qualche mese fa ricordiamo il successo di ‘Somebody that I used to know’ oppure di ‘Pumped up kicks’, in questo periodo invece scala le classifiche ‘Ho hey’ dei The Lumineers.

|Otis

Oggi ho ascoltato uno di quei classici intramontabili della musica: ‘Every breath you take’ dei The Police.

Ricordo come poi abbia ispirato anche Diddy, che riprese il ritornello in ‘I’ll be missing you’, brano dedicato a Notorious B.I.G dopo la sua scomparsa.

|Otis

Ah, quanto mi manca Lily Allen! Non vedo l’ora che pubblichi nuovo materiale, ormai è qualche anno che ‘It’s Not Me, It’s You’ è stato pubblicato, e credo che ci sia bisogno del suo grande carisma.

Una delle poche news che la riguarda è quella del cambio del nome d’arte. Lily Rose Cooper, è questo il nome con cui tornerà sulle scene. Mmmmmmm..

|Otis

Quattrocentotrentaquattro (434!) post in 365 giorni. 

E servendoci di queste torte rubate vigliaccamente in rete vi ricordo di continuare a seguirci e a leggerci perché questo è solo il primo anno di una lunga serie :-)

Lo staff.

Tra le mie ultime scoperte musicali ci sono Morrissey e i The Smiths, direttmente da una serata interamente dedicata a loro a cui ho partecipato.

Probabilmente se fossi nato negli anni ‘70, avrei ascoltato loro costantemente! E come ogni band di Manchester sono interessanti per definizione.

|Otis

Non so dirvi molto su Mikky Ekko, non trovo molte informazioni sulla rete, lascio che sia la sua musica a parlare di lui.

‘Feels like the end’ non ha bisogno di nessuna presentazione, è perfezione pura, un testo bellissimo e una voce ipnotizzante.

|Otis

Questo dovrebbe essere l’ultimo singolo degli Swedish House Mafia, gruppo di tre dj svedesi che negli ultimi anni ha entusiasmato gli amanti del genere.

Il primato dei nordici per quanto riguarda l’House è indiscusso (vedi Avicii e Alesso), e per dire addio ai fans, gli SHM hanno regalato ‘Don’t you worry child’, potentissimo brano in collaborazione con John Martin.

Sarà la produzione per niente dozzinale o la gran bella voce di Martin, ma a me piace tantissimo. Da ascoltare!

|Otis