BORN TO BURN LIES

Musica e cinema secondo le deviate menti di Krynor & Maurice
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Laurent: Da quando uccidere è diventato un business per lei?
Merrick: Ho scoperto il Santo Graal della scienza, Sig Laurent. Io do la vita. I cloni sono semplicemente utensili, attrezzi, non hanno anima. Ci sono possibilità infinite: nel giro di due anni io sarò in grado di curare la leucemia dei bambini! Quante persone sulla terra possono dire la stessa cosa, Sig Laurent?!
Laurent: Credo… solo lei e Dio. È questa è la risposta che stava cercando?

La certezza che Dio esista o non esista, non si può avere. Una triste realtà, invece, è che l’uomo sta cercando di trasformarsi in un dio.

I miracoli della scienza, le nuove scoperte scientifiche e tecnologiche, i passi avanti nelle cure e nelle prevenzioni, nascondono un aspetto drammatico e forse allarmante. C’è un limite tra il desiderio di migliorare la vita e quella di renderla divina. Il terrore di invecchiare, di perdere lucidità o il fascino di un tempo: perché noi tutti, senza distinzione, facciamo sempre di tutto per apparire divini? 

Il mondo raccontato in The Island è così fantascientifico? Avveneristico? È uno sguardo al futuro, un semplice lungometraggio di fantasia, o magari una parziale narrazione della realtà attuale?

-Krynor

Spesso ci sentiamo impotenti. Siamo limitati.

Il film di cui andrò a parlare quest’oggi è “Match Point”. Pellicola del 2005 diretta da un certo Woody Allen.

Da tempo avevo l’intenzione di guardarlo, e finalmente pochi giorni fa ce l’ho fatta. La vicenda è focalizzata attorno alla storia di un giovane irlandese di modeste origini (J. Rhys-Meyers) che, trasferitosi a Londra, grazie alla sua abilità tennistica e il suo particolare fascino, riuscirà ad entrare in un mondo fin ad allora sconosciuto. Il mondo della ricchezza e dell’amore, ma anche della tristezza e del risentimento.

La vicenda del ragazzo è paragonabile ad una moneta, la quale, nella sua rotazione per aria, in un momento mostra una faccia e in quello successivo l’altra. Così egli sarà coinvolto in attimi di straordinario splendore e in attimi di sconvolgenti pensieri.

Così è la vita. 

- Maurice -