BORN TO BURN LIES

Musica e cinema secondo le deviate menti di Krynor & Maurice
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Non si tratta di un errore, ma di una base ispirata a “Viva La Vida” dei Coldplay. Ancora una volta vi propongo un brano sperimentale, anche se ormai vecchio di alcuni anni.

In questo periodo mi sento appagato: la sessione di esami universitari è andata abbastanza bene, ho effettuato diversi acquisti importanti e mi sento rilassato (anche se non credo che vi interessi chissà quanto).

Fatto sta che agognavo questi tempi, e il buon rap è proprio quello che ci vuole per celebrare ed esaltare i bei momenti. 

Non rimuginiamo, dimentichiamo i torti e viviamo con serenità - questa è la formula magica dell’uomo felice.

- Maurice -

Qualche giorno fa ho promesso sul mio account di Twitter di fare un post riguardante la performance di A$AP Rocky allo show di David Letterman, ed ecco qua che svolgo il mio compito.

L’energia di questo ragazzo è pazzesca, ancor di più se esaltata dallo strumento icona dell’hip hop, l’MPC, suonato da quell’altra mente malata di AraabMuzik.

Dopo il grande successo riscosso dal mixtape “LiveLoveA$ap”, il giovane di Harlem (ghetto di New York) torna definitivamente con l’album di debutto “LONG.LIVE.A$AP”, caratterizzato da tonalità varie e buone sperimentazioni.

Ho sempre preferito ascoltare compilation che tentano di fondere più generi musicali andando a creare sonorità complete, piuttosto che sorbirmi un unica voce ripetuta, o uno strumento che segue pedissequamente il proprio cammino ritmico.

Ma più di ogni altra cosa amo vedere talk show che hanno come ospiti rappresentati di tante arti diverse, musicalmente parlando si passa dal rock sino al rap, e dal cinema vengono accolte le nuove rivelazioni oltre alle classiche superstar hollywoodiane.

Thanks Mrs. Winfrey, thanks Mr. Letterman, thanks Mr. Fallon, thanks Mr. Kimmel

- Maurice -

Per uno studente universitario il periodo natalizio si rivela esattamente il contrario rispetto a quello tanto atteso da un comune lavoratore, ovvero pieno di impegni. Proprio così è stato il christmas 2012 del vostro Maurice, tra esami ostici, viaggi interminabili e ritrovamenti familiari.

Certamente avrete notato una certa discontinuità negli ultimi giorni, ma da oggi, aggiungendo questo post come regalo, cercheremo di riprendere il cammino fatto sin ora dal nostro tanto amato blog musicale e cinefilo.

Ora basta con le chiacchiere, mi pare questo il momento giusto per rianimare le feste con uno dei singoli più forti dell’anno (prima che finisca), composto da alcuni dei maggiori pretendenti ai prossimi Grammy Awards nella ovvia categoria hip hop/rap.

State comodi e spaccatevi i timpani

- Maurice -

A) E tu di mestiere che fai? 

B) Il rapper

A) E come paghi le bollette?

Sempre riconosco e riconoscerò il predominio del rap americano, ma non pensavo che anche artisti italiani, specialmente con queste frasi, potessero attirare la mia attenzione.

In particolare frulla nella mia testolina Kiave, MC calabrese, il quale, trasferitosi a Milano, e unitosi all’etichetta Macro Beats, ha pubblicato lo scorso 26 Novembre il suo album di debutto intitolato “Solo Per Cambiare Il Mondo”.

Le tematiche affrontate sono interessanti (basti guardare il video poco sopra), la voce forse potrà non piacere poichè sembra non prendere mai aria, ma il flow, intenso ed incalzate, si lega perfettamente con i testi perfettamente studiati.

Purtroppo non ho ancora ascoltato il disco, ma spero proprio di potermi sorprendere, in maniera positiva, di questi nuovi volti (spero di non dovermi pentire).

Rimanete sintonizzati per future recensioni.

- Maurice -

Periodo di “releases” (uscite di album).

Ogni martedì di questo mese è stato caratterizzato e sarà caratterizzato (anche il 18 Dicembre uscirà quello di T.I.) da una bella X da porre sui nostri calendari. Dopo avervi parlato dell’ultimo di Wiz Khalifa, ora vi parlo di quello di Game, “Jesus Piece”, uscito esattamente l’altro ieri.

Ho allegato uno dei brani che ovviamente mi sono piaciuti di più, e la cosa più curiosa è che la base è stata composta da un perfetto sconosciuto, non saprei se non sia stato nominato per un eventuale furto (spesso i big della scena se ne approfittano) o per mancanza di diritti d’autore.

La mia valutazione, così come quella della critica, è stata di grande apprezzamento, e anche questa volta la bestia di Compton ha deciso di farmi venire un attacco di cuore.

- Maurice -

Da molti considerato “rapper commerciale” per i numeri che ha riscosso, Wiz Khalifa ha pubblicato lo scorso 4 Dicembre un album davvero coi controfiocchi (per non dire un’altra parola). Si tratta di O.N.I.F.C., tradotto “Only Niggas In First Class” ed le basi che lo compongono sono in assoluto tra i migliori dell’anno 2012.

“Medicated”, il brano che vi propongo, è l’ultimo dell’edizione normale, il suo beat è stato partorito da quella mente geniale che altro non è Danja, produttore e grande collaboratore di Timbaland e Justin Timberlake.

Ho rivalutato il “successore” di Pittsburgh.

- Maurice -

Andiamo via dai loro sogni

Così citano i membri della GOOD Music.

Io, al contrario, cerco di immedesimarmi in loro. Ascoltando questo brano cerco di entrare il più possibile nel ritmo scandito da Pusha T, rapper davvero sottovalutato nell’odierno scenario musicale.

Nato nel ghetto del Bronx di New York, l’Mc ormai 35 enne è sotto contratto con la Def Jam, e non ha ancora pubblicato un album di debutto, all’infuori del mixtape “Fear Of God 1” e dell’EP “Fear Of God 2: Let Us Pray”, entrambi molto validi.

A prescindere dalle icone intoccabili come Kanye West o Kid Cudi (citando i big del gruppo), il ragazzo all’anagrafe Terrence Thornton, attraverso un flow estremamente incalzante e per così dire “classico”, ha creato su di sé un’immagine ben differente da tutte le altre presenti nel panorama hip hop americano.

- Maurice -

Finalmente anche in Italia si comincia a respirare un po’ d’aria fresca.

La percepisco come fresca perchè, attraverso un programma televisivo chiamato “The Flow”, in onda su Deejay Tv dal Lunedì al Venerdì tra le 17.00 e le 18.00 circa, la mia tanto amata cultura hip hop e rap comincia ad assumere una certa consistenza anche nel nostro paese.

Nonostante l’andazzo ancora maccheronico, intendendo il termine come sinonimo di presenza quasi totale di musica italiana (non la fondatrice del genere ma una copia), il conduttore Marco Pitrelli, in arte “Mixup”, assieme a Wintana, ex Vj per Mtv TRL, e altri ragazzi che conducono il programma principale ovvero “Occupy Deejay”, ci troviamo difronte ad un format davvero innovativo.

Tra le tante attività scaglionate nel loro palinsesto vi è un importante spazio dedicato alle interviste, e in particolare ho deciso di condividervi quella con ospite Clementino, rapper campano, da me considerato tra i migliori, se non il migliore, della nostra scena.

Sarebbe un onore per me contribuire alla crescita di questo prodotto televisivo, e, visti i tempi che corrono nell’industria musicale, un’ancora più massiccia spinta verso questo genere (puntando soprattutto sulla scena americana) potrebbe aprire scenari decisamente interessanti.

- Maurice -

Sono lunatico. Ora sono contento, ora infelice.

Si sa che la vita non è facile per nessuno, ma nel mio caso sono stato un po’ io stesso a complicarla (più di quello che già era). Sono andato via dalla mia città natale “in cerca di gloria”, in cerca di quelle qualità che solo il vivere soli ti insegna.

Ti potrai sentire solo, spaesato, ma solo in questo modo potrai assaporare il vero trionfo e godere pienamente il futuro, dimenticando tutti i vecchi problemi.

Bisogna essere lungimiranti, resistere ed andare avanti, non bisogna mai mollare, nonostante le mille difficoltà che si affrontano e i numerosi bivi che ci costringono a fare le più svariate scelte.

Ecco il mio elementare motto: DAYS TOO LONG, LIFE TOO SHORT. 

Per questo motivo sfruttiamola al massimo la nostra breve esistenza!

- Maurice - 

Sembrerà quasi un tema scolastico post-gita, ma il mio post di oggi ritengo sia il più vicino alla musica in assoluto.

Perché dico ciò? Perché oggi ho visitato per la prima volta uno studio di registrazione. Non si trattava certo di una situazione extra professionale, però la presenza di strumenti di buona qualità garantiva un livello più che discreto.

Vedere amici che fanno rap mi ha spinto ancora di piu’ a voler produrre qualcosa di mio. Chissa’ se nel futuro prossimo riusciro’ a possedere uno studio personale in cui perderci le giornate.

- Maurice -

Waka Flocka Flame e’ un rapper su cui riflettono due opinioni opposte: da un lato viene considerato monotono per il timbro di voce, d’altra parte e’ ben valutato visti i testi profondi che compone.

Per quanto mi riguarda mi rivedo in parte nella prima tesi poiche’, sinceramente, non riesco quasi mai ad ascoltare una sua canzone intera, e in parte nella seconda perche’ le sue composizioni ripercorrono davvero le condizioni in cui viveva prima del successo.

“Il Potere Della Sua Penna” consiste nel fatto di riunire in un sola canzone tutti i suoi pensieri, andando cosi’ a contestualizzare nelle nostre menti le sue filosofie di vita.

“Come unire la musica con il cinema”

L’ OVO Fest e’ una ricorrenza musicale, una sorta di festival, organizzata dal rapper canadese Drake in onore delle sue molteplici credenze, tanto per citarne alcune: amore per il rap, importanza del gruppo e religione ebraica.

Faro’ di tutto per andarci nel 2013, visti gli ospiti incredibili cui partecipano (Stevie Wonder, 2 Chainz, Nicki Minaj, Rick Ross, Meek Mill, The Weeknd..).

Il divario geografico tra Italia e America non impedira’ di certo i miei futuri intenti.

  • Maurice -

Il weekend appena passato non era uno qualunque,almeno a Londra,dove si è tenuto l’annuale Hackney Weekend. La BBC Radio 1 organizza questo festival musicale (per intenderci niente a che vedere con il nostro Sanremo),che si tiene nella zona di East London.

I palchi e quindi le locations dove gli artisti si esibiscono sono ben sei: Main Stage,In New Music We Trust Stage,1Xtra Stage,Dance Arena,DJ Stage e BBC Introducing Stage. Come avete capito accontentano qualsiasi gusto o preferenza musicale.

Quest’anno gli headliners dei vari stage,tra sabato e domenica,sono stati rispettivamente Jay-Z/Rihanna,Jack White/Chase & Status,Sean Paul/Nas,Swedish House Mafia/David Guetta,Nihal/Dj Edu e Random Impulse/Arthur B.

Ma in tutto si sono esibiti centosei (106!) artisti,tra i quali cito i Kasabian,Nicki Minaj,Florence + The Machine,The Vaccines,Michael Kiwanuka,Calvin Harris,Lana Del Rey,Santigold,Azealia Banks,will.i.am,Trey Songz e deadmau5.

Insomma,lo scorso weekend erano tutti Hackney! Mi auguro di poter capitarvici almeno una volta nella vita e nel frattempo (come sempre) spero che anche l’Italia sotto questo aspetto si svegli.

Louis Armstrong, Chuck Berry, Ray Charles, B.B. King, Tupac Shakur.

Non è una classifica perché (sebbene potrebbe sembrare un’eresia) dal mio punto di vista l’ultimo vale quanto il primo.

Tupac era il rap. Quello che dalla nascita era un genere di protesta sociale e politica, è diventato il genere delle puttanelle, dei papponi, delle squinzie. Tutto quello che il rapper medio canta abbraccia due argomenti: money and women (molto più spesso “bitches”).

Per me è il definitivo declino, un tramonto senza sole, la triste scomparsa e discesa di un genere che per anni passeggiava mano a mano con il folk di Bob Dylan.

-Krynor